Con Martusciello in panchina al posto del dimissionario Sarri, in attesa dell’avvento di Tudor, la Lazio vince a Frosinone e si rilancia in classifica. I ciociari restano terzultimi.
La squadra di casa parte bene e passa in vantaggio: cross di Zortea dalla sinistra, colpo di testa vincente dell’esterno destro Lirola e Frosinone che spezza l’equilibrio. I capitolini replicano immediatamente con Zaccagni, che di piatto gira in rete il cross forte di Guendouzi. Gli ospiti vanno vicini al raddoppio con Immobile, smarcato al tiro da Luis Alberto, ma Turati gli dice di no.
Nella ripresa Castellanos subentra allo stesso Immobile ed è proprio l’argentino, appostato sul secondo palo, a deviare di testa in rete un calcio di punizione di Luis Alberto. Ancora su assist dello spagnolo, Castellanos costringe Turati ad un difficile intervento. La Lazio preme sull’acceleratore: calcio d’angolo, si accende una mischia, ribattuto il tentativo di Romagnoli, la sfera arriva a Casale che colpisce il palo, è ancora Castellanos il più lesto a fiondarsi sul pallone e a firmare la sua doppietta personale. L’argentino sale a quota 4 gol segnati. Sul doppio vantaggio per gli ospiti, si sveglia il Frosinone: sugli sviluppi di un corner, dormita generale della difesa capitolina e in rovesciata Cheddira accorcia le distanze. La Lazio ha la possibilità di chiudere i conti in contropiede, Felipe Anderson tocca all’indietro per Castellanos, assist per l’accorrente Luis Alberto, tiro a giro e intervento strepitoso di Turati che tiene a galla i suoi. L’ultima chance è per i padroni di casa che vanno vicini al pareggio: il sinistro di Valeri viene deviato ma nessun compagno è pronto per ribadire in rete.
Finisce 2-3 per la Lazio che sale a quota 43, quinta sconfitta nelle ultime sei partite per i ciociari che restano fermi a 24.
La Lazio si rilancia in classifica, il Frosinone trema
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