Trent’anni di Gruppo Logos

Redazione

30 candeline da non spegnere mai. Perché rappresentano essenziali fiammelle di speranza per tante famiglie disperate, perché costrette a fare i conti con un mostro a più teste. Un mostro che, negli anni, ha avuto delle mutazioni genetiche: se 30 anni fa, il nemico si chiamava alcool e droga, oggi si presenta sotto tante altre vesti, che vanno dalla ludopatia ai disturbi alimentari e alla dipendenza da web. Il Gruppo Logos nacque il 30 novembre del 1988 e da allora è divenuto un punto di riferimento non solo per Salerno ma per il Sud d’Italia nella prevenzione e nel trattamento dei problemi correlati all’uso di alcool, droghe e altri disturbi psico-comportamentali. Nel 2000, il primo programma messo in atto dall’Associazione: quello sul gioco d’azzardo, quando la problematica ancora non aveva assunto le dimensioni di oggi. Un peso, talvolta insostenibile, per tante famiglie. 30 anni di Gruppo Logos, 30 anni di dedizione che portano a numeri importanti: 1940 le famiglie accolte e prese in carico, poiché il trattamento non è solo individuale ma anche familiare, per cui l’utenza complessiva complessiva è stimabile oltre le 4000 persone. Nel 49% dei casi, a risolgersi ai volontari del Gruppo Logos sono stati amici e congiunti della persona da seguire; nel 20% dei casi, hanno chiesto aiuto direttamente le persone interessate, per il 13% si tratta di casi segnalati dai servizi per le dipendenze, per l’8% dai medici di base e per il restante 10% le segnalazioni sono giunte da servizi sociali Piani di Zona e Parrocchie. L’utenza, da sempre, vede prevalere la componente maschile, anche se – negli ultimi anni – tante sono anche le donne con problemi di ludopatia o dipendenza da alcool. “Oggi non siamo qui per presentare i gioielli di famiglia – ha detto il Fondatore del Gruppo Logos, Nello Baselice – ma per dimostrare che con l’impegno quotidiano, con la programmazione e con il gioco di squadra, insomma facendo rete, si può fare tanto”. Tra gli intervenuti, il Presidente della Giunta Regionale, Vincenzo De Luca che fu tra i primi a credere nella bontà dell’iniziativa, lanciando un appello alle famiglie a rompere il muro della vergogna e lasciarsi aiutare. Sono passati 30 anni e quel muro, oggi, è molto meno resistente e invalicabile, grazie all’impegno quotidiano del Gruppo Logos e grazie anche alla massima attenzione che viene posta a livello regionale ai temi del disagio, con un sistema di valori fondati sulla solidarietà e l’accoglienza, con risorse imponenti destinate alle politiche sociali. https://www.youtube.com/watch?v=YhL5oHskSoY

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