Avevano messo a segno truffe anche nella provincia di Salerno. Le due organizzazioni smantellate dai carabinieri di Caserta sceglievano accuratamente le vittime, tutte anziane. Sei gli indagati, (3 in carcere, una agli arresti domiciliari e 2 con obbligo di dimora del comune di residenza) che utilizzavano due diversi modus operandi per le truffe. Le indagini si sono concentrate su 17 episodi specifici di truffe, consumate o tentate sempre ai danni di anziani, nei territori delle provincie di Caserta, Napoli, Salerno, Campobasso, Potenza e Isernia. Il primo gruppo utilizzava il metodo del “raggiro dell’avvocato”. Contattavano telefonicamente le vittime spacciandosi per il figlio o il nipote, e chiedevano il pagamento di una somma come onorario ad un avvocato al fine di incassare un assegno di risarcimento danni. L’altro gruppo utilizzava la tecnica la tecnica della “truffa del pacco”, in cui la vittima veniva contattata dal sedicente figlio o nipote, che le chiedeva di pagare un corriere che di lì a poco sarebbe venuto per consegnare un pacco urgente, di solito contenente calzini o bagnoschiuma. Le vittime, nella maggior parte dei casi, non denunciavano per vergogna
Truffe agli anziani, smantellate due organizzazioni
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