Finalmente Rosetta Russo, la fioraia di Battipaglia, diventata celebre negli anni Novanta come “madre coraggio” per la sua battaglia contro la droga che le stava rubando l’unico figlio, passa un Natale sereno. Il Tribunale dei Minori di Salerno, infatti, ha accolto – il 16 dicembre scorso – il ricorso presentato dal suo avvocato, Loredana Trotta, concedendole di trascorrere con i nipotini, Rosanna e Gerardo, i giorni di santo Stefano, san Silvestro e la vigilia dell’Epifania. In casa propria… Un ribaltamento completo rispetto allo scorso anno, quando a Rosetta fu persino negato il diritto di vedere i piccoli. Un vero regalo di Natale, per questa donna dal fisico minuto e dal temperamento marcato, che per sbarcare il lunario fa la fioraia in via del Centenario d’Italia in un container fatto di povere lamiere, e che non s’è mai arresa al destino di una vita difficile, vissuta sempre al confine con il dramma familiare. Dopo le vicissitudini derivanti dal rapporto col figlio tossicodipendente prima e carcerato poi, dal 2005 l’unica consolazione di Rosetta, ovvero i nipotini Rosanna e Gerardo che vivevano con lei alla periferia di Battipaglia, le furono sottratti dalla nuora che denunciò conflitti insanabili e che con loro si trasferì in una casa famiglia a Campagna ostacolando prima ed impedendo poi ogni contatto tra i bambini e la nonna. Per quattro anni , inconsapevolmente Rosanna e Gerardo sono stati oggetto di una battaglia tra diritti vantati e amore negato… fino al febbraio di quest’anno, quando il Giudice minorile stabilì che la mera conflittualità esistente tra la signora Russo e la nuora, non poteva e non doveva ripercuotersi sul rapporto con i bambini… pertanto a Rosetta fu concesso di incontrare periodicamente i nipoti presso la struttura in cui risiedono. Domani, invece, torneranno a casa sua e per loro tre sarà un vero Natale in famiglia.
… ma per Rosetta domani è Natale
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