Tutto è ormai pronto in città per l’avvio delle svendite invernali che partiranno domani. Sulle vetrine di molti negozi sono già in bella mostra i cartelli che testimoniano l’imminente partenza dell’appuntamento sempre molto atteso. Dai consumatori perché, visto che i soldi sono pochi è meglio aspettare i saldi. Dai commercianti perché da sempre sconti e vendite promozionali fanno cassa e ridanno fiato al settore. Le prime regioni a partire saranno la nostra, la Basilicata, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, le Marche, il Piemonte, la Sicilia e il Veneto; sarà poi la volta il 3 della Calabria; il 5 dell’Abruzzo, della Liguria e della Puglia; il 7 del Molise, della Toscana e dell’Umbria; l’8 della Sardegna; il 9 della Provincia di Trento e della Provincia di Bolzano; il 10 della Valle d’Aosta. Come sempre anche i saldi hanno le loro regole base: dev’essere evidenziata l’oscillazione dello sconto praticato (esempio dal 20% al 50%) così come il prezzo originario e quello scontato dei prodotti posti in saldo; i pagamenti possono essere effettuati anche con pagobancomat e carte di credito; la possibilità di provare i capi d’abbigliamento è rimessa alla discrezionalità del negoziante, così come la possibilità del cambio… a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme, caso in cui scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione e, nel caso ciò risulti impossibile, della riduzione o restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
Saldi, al via domani
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