La prevenzione oncologica e il Camper Donna dell’Alts

Redazione

Le testimonianze di due donne che hanno sconfitto il tumore al seno hanno commosso la platea di giovanissime che questa mattina affollavano l’aula magna del liceo Alfano I. L’incontro con medici, volontari dell’Alts, l’associazione che lotta contro il più frequente dei tumori femminili, la quinta causa di morte più comune per cancro nel mondo, rientrava nel programma della giornata di prevenzione organizzata dall’associazione nella zona orientale della città. Dalle 10 alle 17 a bordo del camper donna, l’ambulatorio mobile di prevenzione, viene offerta l’opportunità di una visita senologica gratuita, un’informazione semplice e diretta sulle tecniche dell’autopalpazione e sulle più efficaci strategie di prevenzione. Quando l’Associazione per la Lotta ai Tumori al Seno raccolse questa sfida, oltre il 50% dei casi di cancro ala mammella diagnosticati era in fase già avanzata, ed i medici avevano di fronte donne terrorizzate. Oggi, il clima è cambiato. Sul camper, esperti senologi della fondazione Pascale effettuano ecografie e danno consigli, dando un contributo prezioso alla prevenzione. Lo screening riduce la mortalità di un 23-25%. Significa che 1 donna su 4 che fa screening viene guarita solo per il fatto che fa una diagnosi in fase preclinica. L’efficacia del camper donna dell’Alts, però, va ben oltre la diagnosi precoce. Infatti, su 25.000 donne visitate in Italia, il 45% lo ha fatto per la prima volta. Del restante 55% meno della metà ha effettuato una mammografia, mentre l’autopalpazione è praticata solo dal 30%. Laddove è presente, il Camper Donna recupera la fiducia della donna verso la prevenzione e le restituisce speranza.

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