Le prime vittime italiane (in totale saranno 197.563) vennero segnalate il 22 febbraio 2020, oggi, 5 anni fa, a Vo’ e a Casalpusterlengo

A cinque anni dallo scoppio della pandemia, cosa resta

In Italia nel 2020 sono stati registrati 101mila in più del solito. Nel '21, +64mila. Nel '24 i decessi sono tornati a essere gli stessi pre-Covid
Francesca Salemme

Era il 23 febbraio 2023, quando la Regione Campania comunicò che non avrebbe più diffuso il bollettino giornaliero dei contagi Covid-19.   Era il segnale che la guerra con quel virus, iniziata nel nostro Paese il 30 gennaio 2020, quando due turisti cinesi risultarono positivi al Sars-Cov2 a Roma, era quasi vinta…   Di quella emergenza che aveva stravolto le nostre vite (scuole, università e musei chiusi; festività, concerti, eventi sportivi e messe interrotti ed annullati a partire dal 4 marzo, mentre dal 9 marzo fino a maggio l’Italia venne “chiusa” per contenere il contagio) rimanevano pochi malati che, ormai vaccinati, si è riusciti a gestire.  Ma, soprattutto, a imperitura memoria, restava e resta il ricordo delle vittime, che in Italia sono state 197.563 su 27.191.249 malati e nella nostra Regione 10.273 a fronte di 1.027.968 casi confermati.  Nel mondo, vale la pena ricordarlo, i morti sono stati circa 7 milioni, secondo L’Oms, che qualificò il virus come pandemia globale l’11 marzo 2020 (emergenza finita il 5 maggio 2023).   Le prime vittime italiane vennero segnalate il 22 febbraio 2020, oggi, 5 anni fa, a Vo’ in provincia di Padova e a Casalpusterlengo in provincia di Lodi, mentre un altro comune del lodigiano, Codogno, assurse alla notorietà mondiale perché registrò il primo focolaio con 16 casi confermati.   In questo mondo liquido, dove la memoria è più corta di quella di Dory, il pesciolino smemorato di “Alla ricerca di Nemo”, e la rimozione di quello che non ci piace è istantanea, guardando a distanza di 5 anni le immagini di quelle mascherine che ci hanno salvato la vita e di quegli scafandri che ne hanno salvate tante – 25.402.836 – non possiamo che dirci grati perché, dopo essere stati tra i Paesi più colpiti al mondo dal coronavirus, alla fine il nostro Paese è riuscito a gestirlo meglio di altri… tant’è che nel 2020 i morti (per tutte le cause) sono stati 101mila in più del solito e nel 2021 64mila, mentre nel 2024 i decessi sono tornati a essere gli stessi degli anni pre-Covid.

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