La storia del plesso scolastico Rodari di Via Seripando a Salerno è una storia di diritti negati. L'edificio che ospita la scuola fa parte dell'istituto comprensivo Barra e – pur avendo due ingressi ed un montacarichi in dotazione – pare non sia in grado di assicurare un accesso comodo ai diversamente abili, sia per le funzioni scolastiche che per quelle legate al seggio lì collocato per questa tornata elettorale.
Il caso
Il caso ci è stato segnalato da chi già in passato- alle elezioni politiche del 2018 – era stato costretto a mille peripezie per votare alla Rodari. Un anziano o un disabile con difficoltà di deambulazione, per intenderci, dovrebbero percorrere questo scalone-rampa che già a vederlo meriterebbe l'appellativo di monumento alla bruttezza architettonica. Per non parlare del suo essere una barriera fisica insuperabile per chi deve esercitare proprio in quel seggio il diritto al voto.
Le barriere
Si dirà, ma c'è un ingresso posteriore più comodo e poi alla Rodari c'è un montacarichi: peccato- però- che l'accesso sul retro sia di fatto inservibile, poiché alcuni locali sarebbero stati concessi dal Comune ad un'associazione per la protezione della fauna volatile; mentre il montacarichi c'è ma di fatto sarebbe inutilizzabile, non si sa bene per quale motivo. Risultato, per votare ci si deve arrangiare: e alla nostra emittente è stato raccontato di un voto che potremmo definire avventuroso, alle politiche di due anni fa, fatto in auto con uno scrutatore in strada ed il presidente di seggio affacciato alla finestra. Segnaliamo il caso della Rodari perché ci risulta che il problema delle barriere architettoniche c'è ancora e non sarebbe stato risolto da allora.
Il “palleggio”
Chi ci ha raccontato questa storia ci ha parlato di settimane intere passate al telefono tra Comune di Salerno, Istituto Scolastico, Polizia Municipale, Servizi Sociali, forze dell'ordine a palleggiarsi il problema. Domani e lunedì si vota e poi si tornerà a scuola e l'accesso alla Rodari di Via Seripando non appare adeguato. Ci auguriamo che qualcuno possa smentirci.