Questa mattina la nostra redazione è stata contattata da alcuni dipendenti dell’Arechi Multiservice. I lavoratori si sentono traditi e per questo hanno proclamato lo stato di agitazione. Dopo essere venuti incontro alle esigenze della proprietà, ancora una volta si sono ritrovati a constatare che i patti siglati non sono stati rispettati. Ultimo stipendio percepito dimezzato, spettanze arretrate ancora non corrisposte, buoni pasto non esigibili sono alcune delle questioni che hanno sollevato per l’ennesima volta.
Ascoltate le loro rimostranze, abbiamo contattato il sindacato: Francesca D’Elia della Fiom Cgil si è messa in contatto con la Provincia di Salerno, di cui l’Arechi Multiservice è una partecipata, ed ha ricevuto chiarimenti e rassicurazioni. Dopo la pausa natalizia, che ha comportato rallentamenti di tutta l’attività amministrativa, stamattina sarebbe stata messa in pagamento la parte restante dello stipendio che non era stata ancora versata. Restano, però, in sospeso anche altre questioni riguardo alle quali i lavoratori aspettano risposte e segnali concreti, non solo promesse.
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