Bellizzi: caccia al bombarolo, si stringe il cerchio

Antonio Esposito

Indossava una maschera l’uomo che ha fatto esplodere la bomba carta nell’androne del palazzo di via Maroncelli 5 a Bellizzi. L’uomo a piedi ha percorso un centinaio di metri, si è avvicinato al palazzo ed ha acceso l’ordigno per poi fuggire via. Tutto in pochi secondi. Ingenti i danni: sventrato il portone, danneggiati i vetri della palazzina e quelli delle abitazioni vicine. Stando a quanto è emerso finora, si tratterebbe di un atto intimidatorio indirizzato ad un cittadino il quale, nei mesi scorsi, sarebbe stato oggetto di minacce maturate nell’ambito lavorativo, come cristallizzato in alcune denunce presentate dalla vittima di quello che sembra essere uno stalker. Ma è nei fotogrammi della telecamera, posizionata sulla facciata esterna dell’edificio la chiave per risalire con certezza all’autore dell’attentato che, vista la potenza dell’ordigno, poteva avere conseguenze gravissime. Si stringe il cerchio attorno all’autore del folle gesto anche perché si teme che possa colpire ancora

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