Dati in linea con il resto del Paese, l'allarme riguarda la percezione di queste sostanze come facilitanti dei compiti giornalieri

Droga e giovanissimi, intervista a Grandinetti (SERD)

I cannabinoidi percepiti come ricreativi, l'assunzione precoce di cocaina, invece, deriva dal fatto che il costo si è abbassato
Francesca Salemme

Gli arresti di due minorenni per spaccio di hashish hanno aperto uno squarcio sul fenomeno delle dipendenze nel mondo giovanile dove il consumo di hashish marijuana comincia a 14 anni, mentre a quindici anni si scoprono cocaina e crack. Ne abbiamo parlato con la direttrice del Servizio per le dipendenze dell’Asl (il Serd), Antonella Grandinetti, che, in primis ci ha rassicurato (sic!) sul fatto che i dati di Salerno sono in linea con quelli nazionali.

Lo spaccio di hashish da parte di giovanissimi, ci ha confermato Grandinetti, non è nuovo: si tratta di ragazzini senza un disagio specifico;  dediti allo spaccio che viene percepito come dare all’amico la sigaretta: tecnicamente si parla della normalizzazione di un comportamento… Non ci si rende conto che si tratta di una sostanza psicoattiva, per cui vediamo giovanissimi che fumano cannabinoidi dal momento in cui si svegliano, durante la ricreazione a scuola, a casa prima di addormentarsi. Quest’uso così continuato e massivo comporta una difficoltà economica, diventa una spesa più alta che non riescono a fronteggiare per cui fanno questo piccolo spaccio per soddisfare il proprio bisogno di cannabinoidi.

L’assunzione precoce di cocaina, invece, deriva dal fatto che il costo si è abbassato. Sia della polvere bianca, sia del crack, la cocaina cotta.

L’allarme degli operatori riguarda la percezione di queste sostanze come facilitanti dei compiti giornalieri: ovvero come se, assumendole, si riuscisse a studiare meglio, a dormire meglio, a stare con gli altri più facilmente… per molti giovanissimi è un momento ricreativo legato ad una serata… e come tale “innocente”.

Obiettivo immediato è fornire alle famiglie gli strumenti per riconoscere segnali di disagio (che non sono necessariamente indice di un uso di sostanze): stanchezza, alterazione del ritmo circadiano, irritabilità, assenze lunghissime a scuola… elementi che spesso esprimono una fase evolutiva caratteriale (adolescenza) ma che possono essere rivelatori di altro.

Leggi anche

Adblock Detected

Please support us by disabling your AdBlocker extension from your browsers for our website.