Ebbene si, siamo al dentro o fuori, alla partita chiave quella che può dirci tanto sul futuro, sul destino della Salernitana e sulle operazioni di compravendita. E’ la partita chiave, quella in cui giocatori come Francesco Montervino possono e devono dare di più. Montervino, Soligo, Merino. Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, una frase fatta che nel calcio suona a mo’ di grido di battaglia. In 90 minuti, la Salernitana di Grassadonia si gioca le ultime chance. Contro il Vicenza, serve lottare con umiltà per provare a vincere. Serve la grinta, ora, serve l’esperienza. Serve tirare fuori i fatidici “attributi”, ed allora bando alle ciance ed ai preziosismi: in campo, da subito, uomini di temperamento come Montervino. Martedì non è stato tra i peggiori in campo, ha provato a dare il suo contributo senza riuscirvi fino a quando Grassadonia non lo ha tolto dalla mischia. Francesco Montervino non ha gradito la sostituzione. Il centrocampista granata è uno dei pochi che lotta e combatte, almeno ci prova. A Vicenza il suo contributo potrebbe risultare prezioso per arginare le folate offensive dei vari Sestu, Bjielanovic e Sgrigna per fare qualche nome della compagnie veneta. Insomma ci si aggrappa a Montervino, a Soligo allo stesso Russo in questa fase molto delicata della stagione. Solo con la grinta e le motivazioni si può provare a salvare almeno la faccia in una stagione completamente da dimenticare.
E’ il momento di Montervino
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