La beffa? Il progetto ZTL, annunciato a gran voce, resta un fantasma

Emergenza SS163: turismo sì, sicurezza no

La nota dell'Associazione Vittime della strada
Antonio Esposito

Esiste un tratto di strada dove il paradiso si confonde con l’inferno ogni giorno. È quel serpentone di asfalto che si arrampica tra i terrazzamenti e il mare blu, la Statale 163, che ogni estate diventa un’autentica trappola, spesso mortale.  Salvatore Gagliano, presidente dell’associazione vittime della strada riaccende i riflettori sulla Costiera Amalfitana alla vigilia dell’estate.   Gagliano in una nota ci guida lungo questo percorso a ostacoli: “Cinque semafori che moltiplicano il caos, asfalto degno di un campo di battaglia e cantieri aperti all’ultimo minuto”.  La beffa? L’intero inverno è passato senza interventi. “Persino il Giro d’Italia ci ha evitato – nota amaro Gagliano – mentre la ZTL promessa da anni resta un fantasma senza progetto né fondi”.  Intanto i turisti si accalcano su autobus strapieni che sfiorano precipizi, le Forze dell’Ordine compiono miracoli quotidiani e le segnalazioni alle istituzioni cadono nel vuoto. “Abbiamo indicato tutte le criticità – conclude Gagliano – ma qui si preferisce sempre rimandare. Peccato che sulla strada, a rimandare, si rischia la vita”.  Un paradiso che non sa garantire l’essenziale: sicurezza e decoro per chi lo visita e chi ci vive. Come sempre, domani sarà un altro giorno. Ma sulla 163, ogni giorno è già un miracolo.

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