Rinviata al 16 aprile prossimo l’udienza davanti al gup del Tribunale di Salerno riguardo la presunta connessione tra le morti per tumore a Fratte e la presenza inquinante delle Fonderie Pisano. Il rinvio è motivato dall’astensione degli avvocati penalisti, come già anticipato ieri dal nostro telegiornale.
Il 16 aprile sarà discussa la richiesta d’archiviazione formulata dal sostituto procuratore Roberto Penna. E’ il titolare del fascicolo di indagine scaturito dalle denunce di alcuni residenti e del comitato Salute e Vita.
In una lettera alla Procura erano denunciate almeno duecento morti sospette per cancro, tra Fratte e la Valle dell’Irno, riconducibili alle attività delle Fonderie Pisano. Ma secondo i periti della Procura, non c’è evidenza scientifica del nesso di causalità tra le due cose. Di qui la richiesta di archiviazione delle accuse a carico dei Pisano formulata dal pm e sulla quale il gup del Tribunale dovrà pronunciarsi, dopo aver ascoltato anche i legali del Comitato Salute e Vita.