Frana ad Atrani, domani nuove verifiche

Redazione

Ad una settimana dalla tragedia si continua a lavorare per individuare cause e scongiurare ulteriori pericoli. Ad Atrani domani mattina torneranno tecnici e rocciatori che dovranno accertare la consistenza del costone e verificare l’esistenza di altre crepe della roccia. Crepe che potrebbero provocare nuove frane, come quella che lo scorso 2 gennaio ha travolto ed ucciso lo chef del ristorante Zaccaria, Carmine Abate. Una tragedia annunciata dicono alcuni residenti della zona a confine tra Amalfi ed Atrani. Un pericolo denunciato in un esposto inviato nell’ottobre del 2006 alla Regione Campania nel quale si segnalavano i pericoli che i lavori per un stavano provocando. Nell’esposto i firmatari scrivevano che veniva usato almeno due volte al giorno l’esplosivo, e sottolineavano i potenziali pericoli, sia per l’abitato sia per “l’assetto precario dei versanti rocciosi”, che quelle continue esplosioni potevano generare. Il lavoro che domani faranno rocciatori e tecnici servirà a verificare l’esistenza di crepe o fratture all’interno del costone. Il sostituto procuratore Angelo Frattini ha chiesto ulteriori documenti per accertare chi avrebbe dovuto monitorare quel tratto di roccia. Al momento nei due fascicoli di inchiesta non ci sono indagati.

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