Dall’alto dello schermo della sala Blu, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è intervenuto a #Giffoni54 con un messaggio rivolto ai giovani su integrazione e dialogo, elementi centrali del FAMI, Fondo Europeo Migrazione Integrazione, strumento finanziario istituito con l’obiettivo di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori sostenendo tutti gli aspetti del fenomeno: asilo, integrazione e rimpatrio. “Ho accolto con particolare piacere l’invito a partecipare alla 54ª edizioni del Giffoni Film Festival rivoltomi dal fondatore e Direttore Artistico Claudio Gubitosi, un appuntamento di grande importanza che sa unire svago e socialità a momenti di riflessione e confronto su temi di attualità, stimolando lo spirito critico dei giovani giurati e concorrendo a svilupparne la partecipazione attiva alla vita civile”. L’inquilino del Viminale è stato solo uno dei tanti, tantissimi ospiti, istituzionali del Festival. Tra gli altri, il direttore del quotidiano “La Repubblica”, Maurizio Molinari, cui Claudio Gubitosi ha spiegato e non, della giornata numero 7 del Festival, cui Claudio Gubitosi ha spiegato – introducendolo – che Giffoni è il posto dove i ragazzi possono fare domande ed esigere risposte dalla classe dirigente del paese, senza intermediari e senza retorica,. E se i più piccoli sono stati affascinati dal mondo circense rappresentato da “Incanto”, con l’attore e doppiatore Stefano Pesce, sul blue carpet e nella Sala Truffaut gli applausi più forti sono stati per Alessandro Borghi, che è tornato (parole sue), nel posto dove ha sempre trovato felicità, meraviglia, passione. È uno degli attori più intensi e versatili, profondo e sincero. La sua carriera è una continua conferma, reduce dal grande successo della serie tv Netflix Supersex diretta da Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e Francesca Mazzoleni ed ha da poco terminato le riprese del nuovo film di Alejandro Amenábar “The Captive” (El Cautivo). Ai giffoner si è raccontato senza filtri, in equilibrio tra cuore e anima.
Il ministro Piantedosi: un appuntamento che sa unire svago e socialità a momenti di riflessione e confronto su temi di attualità, stimolando lo spirito critico dei giovani
Giffoni, Borghi: è il posto dove ho sempre trovato felicità
Il Festival è il posto dove i ragazzi possono esigere risposte dalla classe dirigente del paese, senza intermediari e senza retorica
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