I colleghi della Città si sentono presi in giro come gli operai della Treofan di Battipaglia ed in effetti, con le debite proporzioni, i casi sono simili. A monte c’era uno stesso proprietario, il gruppo De Benedetti, al quale i giornalisti hanno chiesto anche di rescindere il contratto di vendita per le inadempienze dell’acquirente. Ed invece, lasciati a se stessi, i colleghi della Città si sono visti piombare addosso una procedura di licenziamento individuale proprio allo scadere dell’anno di solidarietà, deciso insieme all’editore per scongiurare soluzioni drastiche.
Al terzo di cinque giorni di sciopero, dopo aver sfiduciato il direttore responsabile che avrebbe avallato il piano di licenziamenti proposti dalla società editrice, i redattori della Città spiegano in una conferenza stampa al Comune di Salerno le loro ragioni e si ritrovano accanto molti colleghi di altre testate e rappresentanti del mondo sindacale e politico. Il caso è già arrivato in Parlamento, con una interrogazione del deputato e collega giornalista Gigi Casciello, ed è approdato in Prefettura, dove il comitato di redazione, il sindacato e l’Ordine professionale hanno incontrato il Prefetto Francesco Russo per un tavolo di trattative da aprire subito.
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