Sessantadue gli uomini adulti, 2 donne, 20 i minori di cui 19 non accompagnati (tra cui una diciassettenne) e un bambino piccolo

Lo sbarco del 2 giugno, 84 migranti

Di loro trentotto restano nel Salernitano, la ragazza minorenne a Salerno, gli altri sono stati trasferiti già in nottata in Calabria
Francesca Salemme

I crocieristi e i migranti. La Celebrity Constellation e la Geobarents. Il 2 giugno 2024 sul Molo Manfredi è stato scandito dalla festosa partenza dei crocieristi – per lo più americani – e dall’arrivo dei disperati – provenienti da Gambia, Guinea, Etiopia, Egitto, Eritrea, Senegal, Ghana, Mali, Siria, Sudan – a bordo dell’imbarcazione di Medici Senza Frontiere. Superlavoro, dunque per la capitaneria di porto, e qualche rallentamento per l’efficientissima e rodatissima macchina dell’accoglienza: per Salerno si è trattato del 34esimo sbarco, il secondo del 2024 (il precedente era avvenuto alla vigilia dell’Epifania). Soltanto dopo le 17, infatti, non appena la nave da crociera è uscita dallo specchio d’acqua dello scalo commericiale, è cominciato l’afflusso delle forze dell’ordine, della Croce rossa, dei mediatori culturali, dei rappresentanti delle Istituzioni e l’allestimento dei gazebo per la prima accoglienza con cibo, acqua, vestiti, scarpe, coperte. Alle 19.40 la nave dell’Ong, che venerdì pomeriggio ha recuperato 84 persone su due imbarcazioni (un barchino in vetroresina e un gommone) salpate dalle coste della Libia e finite in avaria nelle acque di Malta, ha accostato vicino alla stazione marittima, ed immediatamente il personale medico è salito a bordo per i primi controlli di routine. Poco dopo, alle 20.20 i primi migranti, i più fragili, hanno cominciato a scendere dalla scaletta aiutati dal personale di Medici senza frontiere. Secondo i primi accertamenti, nessuno di loro presentava gravi patologie cliniche ma erano provati e addosso portavano i segni della prigionia in Libia.  Senza intoppi e piuttosto veloce – visto il numero contenuto dei naufraghi – la procedura di identificazione: 62 gli uomini adulti, due le donne, 20 i minori di cui 19 non accompagnati (tra cui una ragazza diciassettenne) e un bambino piccolo. Di loro trentotto restano nel Salernitano, la ragazza minorenne a Salerno, gli altri sono stati trasferiti già in nottata in Calabria.

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