Lombardi tra critiche, mercato e LegaPro

Redazione

Un rapporto svuotato, fatto di lunghi e assordanti silenzi da una parte, quella della società, di critiche e inviti da parte dei tifosi a Lombardi di lasciare la guida della Salernitana. Un rapporto che sembra alla frutta, quello tra la Salernitana, questa Salernitana e il suo pubblico. L’apoteosi all’incontrario martedì scorso quando un gruppo di tifosi invitava i calciatori granata, dopo il 3 a 1 del Brescia a ritornare in anticipo negli spogliatoi per evitare altre umiliazioni, altre mortificazioni. E poi l’ immancabile coro “Lombardi, vattene”. Il grido della folla delusa che suona tanto come il “crocifiggilo” di biblica memoria. “Lombardi, vattene”. Più facile a dirsi che a farsi perché un presidente non può dimettersi, perché ci sono impegni da rispettare e promesse da onorare. Lombardi vattene come cinque anni prima era toccato ad Aliberti sentirselo dire più volte nella sua decennale esperienza salernitana. Anche in Serie A, nel momento di massimo splendore per la società ci furono critiche feroci come quando a Milano, a San Siro, i tifosi granata esposero uno striscione con su scritto Aliberti Pinocchio. Ed anche per Soglia le cose non è che siano andate poi meglio: dalle contestazioni sotto casa, finanche nella sua Castel San Giorgio per finire alla feroce critica dopo Salernitana-Palermo nell’anno che sancì il ritorno in Serie B dopo 24 anni di attesa. Insomma epoca che vai Presidente contestato che trovi. Non è una novità veder passare i presidenti della Salernitana dalle stelle alle stalle, dagli altari alla polvere dalle esaltazioni ai carboni ardenti salvo poi rimpiangerli dopo. Oggi chi criticava Aliberti lo rimpiange. La storia si ripete. Oggi è facile sparare sulla Salernitana, oggi è facile dire Lombardi vattene. Già e poi? Non ci schieriamo tra quelli che chiedono a Lombardi di fare tutto per salvare la Salernitana, di non aspettare il risultato di Vicenza per decidere se ingaggiare nuovi calciatori o mandare in campo la Primavera nel girone di ritorno. Noi siamo tra quelli che non vogliono arrendersi di fronte ad una retrocessione annunciata, ma non ancora ufficiale. Non siamo tra quelli che attendono l’esito dell’inchiesta per calcio scommesse di Torino-Crotone e delle decisioni che verranno prese in caso di irregolarità. Noi siamo tra quelli che chiedono a Lombardi di dare comunque un futuro alla società, anche in Lega Pro. Noi siamo tra quelli che non si limitino a dire Lombardi vattene per poi rimanere con un pugno di mosche in mano. Cercasi alternative, laddove per alternative intendiamo personaggi seri con progetti altrettanto seri, concreti e soprattutto lungimiranti. In bilico, non c’è soltanto la categoria ma il futuro della Salernitana. La vicenda va maneggiata con cura.

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