Se in estate si parla di calcio sotto l’ombrellone, a Natale si fa altrettanto sotto l’albero. In tanti vivono le feste a panettone e pallone incontrando amici e parenti per discutere di mercato e quest’anno, purtroppo, anche di salvezza. Sotto l’albero Babbo Natale ha lasciato solo un pacco per la Salernitana pieno di speranza e buona volontà. Quelle che non mancano a Lombardi, Salerno, Grassadonia e anche a diversi giocatori rinfrancati dalla mini-serie di tre risultati utili consecutivi. L’ultimo posto in classifica non fa più tanta paura così come fino a due settimane fa perché ora si iniziano ad intravedere quelle che stanno davanti. Il Mantova a quattro punti e il Piacenza a sei punti sono alla portata ma non basta: bisogna arrivare almeno al quartultimo posto occupato oggi dall’Ascoli con otto punti in più per entrare nei play-out e poi magari raggiungere anche il Cittadella distante dieci punti che vorrebbe dire salvezza diretta. Una corsa difficile ma ora la Salernitana non è più sola e può agganciare chi la precede perché nelle ultime partite ha dimostrato di essere in una buona forma psico-fisica. Ma soprattutto può farcela grazie agli integratori di gennaio che potrebbero darle quella spinta necessaria in più per lasciare l’ultimo posto e correre verso la salvezza.
Natale a panettone e pallone
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