Buone notizie per Unisa dal Rapporto Università del Censis, l’analisi annuale condotta dall’Istituto di ricerca, da cui si evince infatti che Salerno si colloca al sesto posto tra i cosiddetti “grandi atenei”.
E’ l’Università di Pavia a detenere la posizione di vertice, in questa particolare graduatoria, con un punteggio di 91,2 punti, superiore a quello dell’Università di Perugia, che si colloca in seconda posizione sommando 90,5 punti. Mantengono salde la terza e la quarta posizione l’Università della Calabria e l’Università di Venezia Ca’ Foscari, con i punteggi rispettivamente di 90,2 e 89,0. Avanza di due posizioni rispetto allo scorso anno l’Università di Parma e si posiziona al quinto posto con 87,2 punti (+6 punti per l’indicatore Strutture), seguita al sesto posto dall’Università di Salerno (87,0), che recupera cinque posizioni (+19 punti per l’indicatore Borse e altri servizi in favore degli studenti). Segue in settima posizione l’Università di Cagliari (86,8), a cui si accoda in ottava posizione l’Università di Milano Bicocca (85,7), che perde tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Stabili in nona e decima posizione l’Università di Modena e Reggio Emilia (85,2) e di Roma Tor Vergata (85,0).
Un notevole balzo in avanti rispetto alla classifica 2022: le cinque posizioni di differenza sono state guadagnate grazie a un incremento delle “Borse e altri servizi e contributi in favore degli studenti”, dove ha 19 punti in più del report dello scorso anno.
Il rapporto Censis, infatti, prende in esame sei indicatori di valutazione: borse di studio e altri servizi agli studenti; strutture disponibili; servizi erogati; attività di internazionalizzazione; comunicazione e servizi digitali; occupabilità dei laureati.
E Salerno, oltre alla buona performance per quanto riguarda “borse di studio & contributi”, si posiziona al terzo posto sull’indicatore “Strutture” (mense e alloggi per gli studenti) e sempre sul terzo gradino del podio per quanto riguarda l’indicatore “Comunicazione e servizi digitali offerti alla comunità universitaria”.
Gli atenei statali esaminati, 59 in totale in questa edizione del report, sono stati suddivisi in cinque gruppi (piccoli, medi, grandi, mega e politecnici) sulla base del numero di iscritti, elaborato dall’Ufficio di statistica del ministero dell’Università e della ricerca, su dati Ans-Anagrafe Nazionale degli Studenti.