La preoccupazione del Consiglio regionale della Campania è che il percorso avviato dalle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna possa tradursi in una iniqua redistribuzione di risorse tra le diverse aree territoriali. Fino al punto di ledere la stessa unità nazionale.
Approvando l’ordine del giorno proposto dalla giunta, l’assise ritrova unità: a favore si esprime non solo la maggioranza ma anche l’opposizione di centrodestra. Mentre il Movimento Cinque Stelle, pur polemico con l’iniziativa, non vota contro e si astiene.
L’appello è a formare tavoli interregionali di confronto con il Governo, affinché l’attuazione del regionalismo differenziato sia gestita con equilibrio ed equità. Perché i principi ispiratori del federalismo, volti alla piena applicazione del principio di sussidiarietà e dunque al miglioramento dell’efficienza amministrativa, non possono prescindere dalla salvaguardia della redistribuzione del reddito.
Il tutto per garantire i diritti fondamentali quali salute e istruzione. Ma pure per lo sviluppo economico delle aree a più basso reddito, puntando su nuovi investimenti e sulla creazione di occasioni di lavoro e non solo su misure assistenziali. Pertanto, la Regione Campania va ascoltata in via preventiva e, comunque, in tempo utile prima della conclusione del procedimento promosso da altre Regioni.
Magari proponendo un’intesa alternativa che non metta in crisi l’unità e la solidarietà nazionale. Infine, la richiesta al Governo di ripristinare le risorse già sottratte dalla legge di bilancio per il 2019. Risorse, tra l’altro, destinate alla tutela ambientale e al fondo per lo sviluppo e la coesione.
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