Nonostante la tentazione di utilizzare l’albero di Natale e le prove di 4-4-2 puro effettuate nel ritiro di Castelfranco Veneto, Grassadonia ha deciso: avanti con le due punte e con il 4-3-1-2. La Salernitana anche domani pomeriggio al Menti scenderà in campo con il rombo e utilizzerà l’atteggiamento tattico che rappresenterà la base su cui fondare la missione risalita. Il tecnico salernitano recupera Jadid e per la prima volta avrà effettivamente a disposizione Peccarisi e Balestri. L’undici che affronterà il Vicenza è praticamente fatto, l’unico ballottaggio ancora in corso è quello per il ruolo di fantasista: Capone ha steccato all’esordio, mentre Merino è parso ispiratissimo contro il Brescia. Difficile al momento dire chi la spunterà, ma il centrocampista portato in granata da Salerno, tra l’altro ex di turno, sembra in leggerissimo vantaggio; il peruviano dovrebbe accontentarsi di entrare a gara in corso. La difesa, incaricata di far vivere un pomeriggio tranquillo a Polito, sarà composta da Kyriazis, Peccarisi, Stendardo e Balestri. Sestu, Sgrigna e Bjelanovic non sono clienti comodi per una retroguardia che fa acqua da tutte le parti. Nel rombo, Jadid sarà il vertice basso, con Carcuro pronto a subentrare, Montervino e Soligo giocheranno da interni, mentre Capone agirà alle spalle delle due punte. In attacco Fava è riconfermato, al suo fianco non ci sarà Ferraro, ma Caputo, che lo scorso anno con la maglia del Bari segnò un bel gol contro i veneti. In panchina ci dovrebbero essere Iuliano, Russo, uno tra Bastrini e Galasso, Carcuro, uno tra Pepe, Millesi e Statella, e poi Merino e Ferraro.
Salernitana, l’unico dubbio è il fantasista
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