Vincere in trasferta per passare un più sereno. Non sarebbe una novità per la Salernitana. Nell’era Lombardi, infatti, la squadra granata ha spesso fatto bene, anche se le ultime due gare prima della sosta sono state caratterizzate da altrettante sconfitte (2-1 all’Arechi lo scorso anno con l’Ascoli in B con i granata che arrivano con 20 punti alla sosta; 2-0 a Gallipoli nell’anno della promozione in cadetteria col team di Agostinelli saldamente al primo posto in graduatoria). Nelle due precedenti occasioni era andata molto meglio: 1-0 con gol di Sestu nel 2006/7 e 2-0 in casa della Pro Sesto con Magliocco e De Cesare in gol. Nel 2004/5 la Salernitana, rilanciata in classifica da Gregucci, prima di Natale inciampò a Catania, 2-1 per gli etnei e granata che si fermano a quota 22. Molto più serene le feste della Salernitana con Pioli in panchina: alla 20esima giornata, i granata espugnano Venezia con un gol di Longo e salgono a quota 27 punti, in quella stagione l’Avellino che sarebbe poi retrocesso arrivò alla 20esima giornata con appena 10 punti. Nella terribile stagione precedente, quella del duo Zeman-Varrella, i granata nell’ultima gara pre-natalizia pareggiano 0-0 a Cosenza e salgono a quota 12 punti in 18 gare, un bottino che potrebbe essere eguagliato quest’anno con un pareggio a Sassuolo, quella Salernitana a fine campionato avrebbe chiuso ultima con 23 punti. 3 pareggi in trasferta, 2-2 a Bari, 1-1 a Cittadella e 2-2 a Pescara nelle precedenti stagioni con i granata in condizioni di classifica relativamente più tranquille di quella attuale.
Salernitana, spesso bene prima della sosta
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