In quattro sono finiti all’Umberto I: un ragazzo di 25 anni per lesione interne provocate da un fendente; il padre, 49enne, ha riportato un politrauma mentre l’altro figlio, 22 anni, è stato medicato alla testa, ferito con un coltello. Il più piccolo dei quattro, tutti scafatesi, invece, ha rimediato solo qualche escoriazione. Sono loro i protagonisti della rissa che sabato sera, poco dopo l’una, ha seminato il terrore in piazza Doria, ad Angri. Nei video girati da alcuni testimoni, si vedono due auto arrivare a forte velocità. Da una utilitaria bianca scendono tre uomini, un altro è invece a bordo di una vettura scura. Con in mano oggetti contundenti e mazze, si dirigono verso un ragazzo che è piazza e iniziano ad aggredirlo. In difesa intervengono altre persone. «In pochi minuti è scoppiato l’inferno» hanno raccontato alcuni testimoni. Sono volate sedie, bottiglie di vetro e tavolini. Ed è spuntato anche un coltello. Ad avere la peggio sono stati proprio gli aggressori che, andati in difficoltà, sono fuggiti via. I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del tenente colonnello Gianfranco Albanese, sono a lavoro per ricostruire il movente ed assicurare alla giustizia i protagonisti del sabato di violenza. In queste ore si lavora ai video girati dai presenti. Utili anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Intanto ieri pomeriggio, il prefetto di Salerno Francesco Esposito ha chiamato il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli. A breve sarà convocato un comitato per l’ordine pubblico.
Botte da orbi in piazza Doria
Spedizione punitiva ad Angri, indagini dei carabinieri
Quattro persone di Scafati sono finite in ospedale
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