Denuncia di altri familiari

Svuota il conto della zia disabile: finisce nei guai un 59enne di Salerno

Il caso emerso dopo la morte della donna
Girolamo Budetti

Svuota il conto della zia disabile: finisce nei guai un 59enne di Salerno. Il caso emerso dopo la morte della donna e la denuncia di altri familiari.

I finanzieri gli hanno sequestrato per ora due immobili nel centro di Salerno, del valore di 240mila euro. Ma l'uomo indagato per aver raggirato l'anziana zia potrebbe aver accumulato un'autentica fortuna, svuotando i conti della donna diversamente abile di cui era amministratore di sostegno.

A portare alla luce la triste vicenda sono stati gli altri nipoti dell'anziana, che dopo la morte della donna hanno scoperto che dell'eredità non era rimasto quasi nulla. Dopo la denuncia, la Procura di Vallo della Lucania ha fatto scattare gli accertamenti e la Guardia di Finanza ha subito appura l'anomalia in rapporto alle cospicue disponibilità finanziarie di cui l'anziana godeva fino a qualche mese prima. In pratica, il nipote che figurava come amministratore di sostegno si è appropriato quasi per intero del patrimonio gestito su delega del Giudice Tutelare. D'altronde la donna, diversamente abile e con un modesto tenore di vita, non avrebbe mai potuto dissiparlo così rapidamente.

Le Fiamme Gialle hanno esaminato i movimenti sui conti correnti della donna, sui quali il nipote aveva piena delega. Sono stati ricostruiti, negli anni dal 2010 al 2018, prelievi e bonifici per importi notevoli senza apparenti giustificazioni e, soprattutto, senza darne alcuna comunicazione al Giudice Tutelare. In particolare, gli investigatori hanno scoperto un bonifico di 90.000 euro e due prelievi per 60mila euro che non hanno trovato alcun riscontro nell'elenco delle spese dichiarate al Tribunale. Denaro di cui si sono perse completamente le tracce. Secondo gli inquirenti, il 59enne si sarebbe appropriato di almeno 380 mila euro. Di qui il decreto di sequestro, ma l'uomo rischia l'accusa di peculato ed una condanna fino a dieci anni e mezzo di reclusione.

Leggi anche

Adblock Detected

Please support us by disabling your AdBlocker extension from your browsers for our website.