Un rapporto svuotato, fatto di lunghi e assordanti silenzi. Un rapporto che sembra alla frutta, quello tra la Salernitana, questa Salernitana e il suo pubblico. L’apoteosi all’incontrario già con l’Ascoli con la curva sud senz’audio. Le uniche voci contro Lombardi e la società. Meritiamo di più dicono i tifosi che non sopportano di vedere la squadra adagiata sul fondo della classifica. Alla ripresa della preparazione tranne qualche corso ostile nei confronti di Acri e qualche suggerimento al mister ancora silenzio, delusione, amarezza. Un rapporto logoro, ormai è chiaro, assolutamente da rinvigorire. Magari tornando a vincere, provando a raddrizzare una situazione che sembra compromessa già dopo poche giornate di campionato. E mentre ieri una delegazione dei tifosi organizzati ha incontrato Lombardi restano i dubbi su cosa faranno gli ultras domenica? Continueranno ad assistere alla gara in silenzio oppure ricominceranno a tifare e ad incoraggiare la Salernitana? Noi riteniamo che questo non è il tempo dei processi e che in gioco non c’è Lombardi o i vari Cozza, Pestrin e compagnia cantando ma la Salernitana, la maglia granata. Solo per la maglia e solo per Salerno, come dicono spesso proprio gli ultras della Sud sarebbe il caso di unirsi, stringersi attorno alla squadra per respingere anche gli attacchi esterni di chi non aspetta altro che una retrocessione della Salernitana. Non mostrare compattezza, di questi tempi, tra nemici e avvoltoi che svolazzano, non è per nulla saggio.
Tifosi divisi sulla contestazione silenziosa
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