Al grido di “Mobilitiamoci”, le Rsu aziendali Cgil, Cisl e Uil chiamano a raccolta tutti, battipagliesi e non, a sostegno di una realtà produttiva che non può essere smantellata, al fianco di 78 padri di famiglia che rischiano di perdere il lavoro. L’appuntamento è per le 9,30 di Sabato 19 gennaio, in piazza Amendola a Battipaglia. Lavoratori, studenti, commercianti, professionisti, istituzioni locali, rappresentanti politici del territorio, tutti devono sentirsi parte di questa battaglia che non possiamo permetterci di perdere – si legge nella nota – Non accetteremo un colpo durissimo all’economia del nostro territorio, che possa compromettere la sicurezza e la stabilità delle future generazioni. L’altro comunicato in circolo, quello firmato Jindal, è un mero esercizio di analisi logica, fin dall’incipit che recita: “Sono passati alcuni mesi da quando Jindal e Treofan hanno deciso di unire le proprie forze…”. Chi lo ha deciso? Non certo i lavoratori, visto che ogni decisione è passata sulle loro teste. Oltretutto, unire le forze non vuol certo dire depotenziarla, decidendo a priori di chiudere uno stabilimento, quello battipagliese, che da sempre produce tanto e bene, mostrandosi tra le eccellenze dell’industria nostrana. “Negli ultimi anni – continua la Jundal, nella nota – il mercato europeo degli imballi di plastica si è dovuto confrontare con un’estrema pressione sui prezzi e sui costi, dovuta ad eccesso di capacità ed incremento delle importazioni da paesi con bassi costi di produzione, in sostanza il segmento delle materie prime è diventato un campo fortemente popolato da concorrenti da tutto il mondo. In tale contesto, la fusione offre l’opportunità di creare un’azienda davvero competitiva, se riusciremo a integrare profondamente i team di due ex concorrenti (Jindal e Treofan, appunto), creando una perfetta sinergia, l’azienda diventerà un vero leader innovativo del settore. Ma una fusione aziendale crea non solo aree nelle quali ci si completa, ma anche doppioni e sovrapposizioni. Classico esempio di fusione con liquefazione di uno stabilimento, di una realtà che troppo frettolosamente è stata bollata quale “doppione”. Senza giri di parole, va dritta al punto la Sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese che – sulla sua pagina Facebook – scrive: “L’atteggiamento che la multinazionale indiana, nuova proprietaria della Treofan Italia, ha avuto durante gli incontri presso il ministero dello sviluppo economico a Roma, non lascia presagire alcuna volontà di dialogo costruttivo sul futuro dello stabilimento della nostra città. Nel primo incontro è emersa una non conoscenza della fabbrica battipagliese e delle sue potenzialità produttive; la Jindal ha candidamente affermato di non avere ancora un piano industriale e quindi di non aver deciso ancora cosa fare. Una posizione che si scontra, in modo clamoroso con la scelta stessa di avere comprato il gruppo Treofan e che lascia aperte tutte le letture interpretative dell’operazione di acquisizione anche quelle più negative che vogliono quell’acquisto come una mera operazione finanziaria tesa ad eliminare un concorrente dal mercato”. https://www.youtube.com/watch?v=AUcv2N6sNg0
Tutti in piazza per la Treofan
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