La nota del sindacato

Ufficio Dogane Porto: FP CGIL chiede garanzie di sicurezza

Richiesti ulteriori controlli e test sullo scanner di ultima generazione negli uffici di via Ligea
Francesca De Simone

La FP CGIL Salerno di Salerno si fa portavoce delle preoccupazioni dei lavoratori dell’Ufficio Dogane del Porto e chiede maggiori garanzie di salute e sicurezza. Il personale collocato a via Ligea ha presentato istanza di accesso per conoscere i dati di emissione di radiazioni ionizzanti, rilevati durante le prove dei test dell’apparecchiatura scanner, per valutarne la pericolosità per il personale esposto, sia in prossimità dello scanner, sia all’interno degli uffici. Il porto di Salerno – si evidenzia in una nota a firma di Diego De Franciscis referente della FP CGIL Ufficio Dogane e del segretario generale di Salerno Antonio Capezzuto – rappresenta ormai uno dei principali snodi strategici per il commercio marittimo italiano e internazionale. La crescita significativa delle attività di importazione ed esportazione ha reso necessaria l’acquisizione di un’apparecchiatura scanner di nuova generazione in grado di potenziare, migliorare ed affinare sempre più i controlli istituzionali a cui gli Uffici dell’ADM sono preposti. La FP CGIL di Salerno scrive ancora nella nota che “tale apparecchiatura durante le fasi di utilizzo, emetterà radiazioni ionizzanti (onde o particelle che possono danneggiare il DNA delle cellule, aumentando il rischio di cancro”. Pertanto, facendosi portavoce delle forti preoccupazioni da parte del personale, il sindacato chiede ulteriori controlli per preservare la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro i poter tranquillizzare e tutelare il personale interessato a tali rischi, così come previsto da normativa vigente.

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