Nell’anno in cui il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS celebra i cinquanta anni dalla sua nascita, sabato 22 e domenica 23 marzo oltre 400.000 appassionati visitatori hanno scelto di partecipare alla XXXIII edizione delle Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. I dati definitivi sono stati resi noti dall’associazione che li ha raccolti alle 133 Delegazioni, 106 Gruppi FAI, 93 Gruppi FAI Giovani e 16 Gruppi FAI Ponte tra culture. La delegazione salernitana ha registrato nei luoghi culturali e paesaggistici resi fruibili a Salerno e provincia oltre 2500 ingressi. Con pazienza si sono messi in fila davanti al palazzo della Banca d’Italia e davanti alla sede storica della Camera di Commercio, hanno ammirato la mostra di Irene Liguori nell’aula culturale di Palazzo Pedace, hanno ascoltato il concerto all’interno della chiesa dell’Annunziata a Salerno; hanno visitato Palazzo d’Avossa del Plato e Palazzo Punzi a Vietri sul mare, Villa d’Ayala a Valva e Palazzo Santa Maria a Camerota; hanno passeggiato passeggiata lungo la costa della Masseta a San Giovanni a Piro. Si dicono molto soddisfatti dal Fai Salerno perché la risposta importante di pubblico è “una prova della partecipazione dei cittadini alla missione del Fai, ovvero raccontare e valorizzare i tesori, spesso nascosti, del nostro patrimonio culturale nazionale, che in questa occasione gli è stato illustrato dai volontari e dagli apprendisti ciceroni con entusiasmo e con capacità”.
Nelle due giornate, in tutti i siti della provincia di Salerno, ci sono state oltre 2mila 500 persone
Giornate FAI di primavera, bilancio più che positivo
"Una prova della partecipazione dei cittadini alla missione del FAI: raccontare e valorizzare i tesori, spesso nascosti, del nostro patrimonio culturale"
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