Sono passati quasi otto anni dal weekend in cui venne realizzata l'opera pittorica lungo la scalinata "dei Mutilati" che si snoda tra via Velia e la piazza Principe Amedeo. Era l'ottobre 2014, infatti, quando Alice Pasquini artista romana di rilevanza internazionale rese omaggio in maniera non convenzionale ad Alfonso Gatto con l'opera "Chissà", facendosi ispirare dalle sue poesie, scritte in bella grafia lungo i gradini e su alcuni muri da GreenPino alias Pino Roscigno. Malgrado annualmente proprio Greenpino abbia provveduto alla manutenzione delle scritte, il tempo – inteso come scorrere dei giorni e anche come episodi meteorologici – aveva rovinato, rendendo imprecisi e sbiadendoli, i contorni delle lettere, i testi delle rime. In occasione della diciottesima edizione de “La giornata del contemporaneo” indetta dal Ministero della Cultura e dall'Associazione AMACI questa mattina sono stati svelati i lavori di restauro della scalinata eseguiti dalla Fondazione Gatto, lavori che oltre a vivificare le opere che c'erano hanno visto aggiungere decori e versi sia sui pilastri della tettoia dell'ascensore dei mutilati, sia sul gabbiotto dello stesso, oltre a colorare di un bel colore cardinalizio le basi delle ringhiere delle rampe della scalinata per evidenziare le ritrovate e rinnovate poesie per “bambini di ogni età”.
Presentati i lavori di restauro della scalinata dei "Mutilati" realizzata da GreenPino e Alice Pasquini nel 2014
Restaurato l’omaggio a Gatto sulla scalinata dei Mutilati
In occasione della diciottesima edizione de "La giornata del contemporaneo" indetta dal Ministero della Cultura e dall'Associazione AMACI
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