Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, non ha tradito le attese intervenendo alla prima conferenza di presentazione del 37° Salone del Libro, in programma dal 15 al 19 maggio, di cui proprio la Campania sarà regione ospite. Presentato dalla direttrice della kermesse letteraria, Annalena Benini, che ha rivelato che nel momento in cui gli ha anticipato il titolo dell’edizione 2025 del Salone “Le parole tra noi leggere”, tratte da una poesia di Eugenio Montale, lui le aveva recitato a memoria “Non chiederci la parola che squadri da ogni lato”, la poesia che il Premio Nobel scrisse nel 1923… Salendo sul palco e ringraziando dell’invito, De Luca ha dato il primo affondo: «Era un vuoto per voi non avere la presenza della Campania» ha detto, e poi ha aggiunto: “La partecipazione al Salone rappresenta, per gli editori campani, un’opportunità unica per potenziare la loro competitività sul panorama internazionale, valorizzando la diversità e l’originalità delle opere dei nostri autori. La Campania non è la Regione più ricca d’Italia, ma è la Regione che investe di più in cultura. Non solo l’editoria: stiamo realizzando un grande distretto dell’audiovisivo presso l’ex Base Nato di Bagnoli; sosteniamo i grandi teatri, le grandi istituzioni culturali di rilievo internazionale e quelle presenti sui territori. Abbiamo fatto un investimento importante per realizzare un Ecosistema Digitale della Campania nel quale stiamo riversando tutta la storia culturale della nostra regione. Con la cultura, valorizziamo tutti i territori della Campania e creiamo occasioni di lavoro di qualità per i nostri giovani”.
Il titolo di questa edizione della kermesse letteraria è "Le parole tra noi leggere", ispirato a versi di Eugenio Montale
Salone del libro 2025, la Regione ospite sarà la Campania
E De Luca sul palco ha recitato a memoria "Non chiederci la parola che squadri da ogni lato", la poesia che il Premio Nobel scrisse nel 1923
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