Il successo annunciato dello spettacolo “Il Piccolo principe 2.0” mostra ancora una volta, qualora ve ne fosse il bisogno, il valore dell’impegno della cooperativa sociale Voloalto di Battipaglia e della compagnia teatrale nata da questa esperienza.
L’insieme della Pazza Idea, frutto dell’omonimo laboratorio teatrale composto da persone con disagio psichico, volontari e operatori della Cooperativa, ha messo in scena un grande classico rivisto per l’occasione, al centro sociale di Salerno. Ideato e attivato nel 2001 da Maria Carmela Morra, fondatrice della Cooperativa Voloalto, il laboratorio coniuga arte e riabilitazione, utilizzando il teatro sociale per costruire percorsi riabilitativi. Si punta a migliorare la qualità di vita delle persone con disagio psichico; contrastare il pregiudizio, sensibilizzando la collettività; avviare una formazione mirata nelle arti sceniche e nell’organizzazione di eventi per creare opportunità lavorative.
Infatti, l’evento era patrocinato dal Comune di Salerno, dal Comune di Battipaglia e dall’Ordine degli Psicologi della Campania . Si inserisce in una iniziativa più ampia, “Il Circolo Virtuoso“, per la quale c’è un accordo con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Salerno. Inoltre, sono coinvolte le scuole della Provincia in una Campagna di Sensibilizzazione per la Salute Mentale. Ad aprire la serata i saluti del Consigliere comunale di Salerno Fabio Polverino. Poi gli interventi dello psichiatra Giulio Corrivetti, che dirige il dipartimento di salute mentale dell’Asl di Salerno e dei colleghi Francesco Iuliano e Gaetano Pinto. Lo spettacolo si è concluso con gli applausi alla Compagnia La Pazza Idea e al regista Rodolfo Fornario.
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