La FIGC ha ufficializzato la candidatura preliminare dell’Italia per ospitare Euro 2032. Ora la palla passa all’UEFA, che valuta anche la proposta della Turchia, la decisione definitiva verrà presa nell’autunno del 2023. Nel dossier inoltrato dalla Federazione è presente fra le strutture precettate anche l’Arechi, che però non ospiterebbe partite. Le città prescelte sono infatti Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Palermo. Salerno è indicata come «team basecamp», ovvero potenziale sede di ritiro ed allenamenti di una delle formazioni partecipanti. Se una o più città dovessero tardare nell’adeguamento dei propri stadi, il Principe degli Stadi potrebbe avanzare come “riserva”.
Ovviamente, il tutto è subordinato agli interventi di ammodernamento e rifunzionalizzazione dell’impianto, per i quali la Regione ha stanziato 35 milioni di euro. In questi giorni sono diverse le ditte che hanno inviato i rispettivi tecnici all’Arechi per rilievi e valutazioni: la Costruzioni Meridionali Srl di Napoli e la Zera Srl di Pozzuoli si contendono la vittoria del bando per gli interventi di pubblica sicurezza che interesseranno a breve lo stadio e per i quali sono stati stanziati un milione e trecento dai risparmi delle Universiadi del 2019. I lavori dovrebbero partite nei prossimi giorni per sfruttare la lunga sosta per i Mondiali ed ottemperare a una serie di richieste in termini di tutela dell’ordine pubblico, espressamente consigliate da Questura e Prefettura.
Arechi, team base camp e stadio riserva per gli Europei 2032
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