Roberto Breda ribadisce con forza che il gruppo squadra è unito e non intende mollare di un centimetro l’obiettivo salvezza. Il tecnico trevigiano si dice disponibile anche ad aprire le porte per un allenamento alla presenza dei tifosi. “I secondi tempi con Carrarese e Frosinone sono la fotografia dell’unione del gruppo. I ragazzi ci tengono ma dobbiamo fare tutti qualcosa in più e pretendere nel migliorare, credendo che possiamo cambiare registro. Spero che ci sia una gerarchia più marcata nell’undici di base ma anche per altre situazioni. Credo però sia ancora giusto valutare tutti gli elementi prima di fare scelte. 28 calciatori a volte mi dà anche troppe scelte ma non può essere un alibi ma sta a me scegliere, capire chi e come può darci una mano. Questo non è un gruppo che molla ma sappiamo tutti che dobbiamo fare di più. Allenamento a porte aperte? Ne abbiamo parlato anche con il direttore. Ci sono momenti e momenti ma anche campi e campi dove poterli fare. Il Mary Rosy non è pronto e all’Arechi non andiamo sempre. La volontà c’è ma bisogna capire il momento giusto”.
Il trainer granata respinge le voci di dissidi interni circolate negli scorsi giorni
Breda: “Il gruppo è unito e non molla”
"Allenamento a porte aperte? La volontà c’è ma bisogna capire il momento giusto. All'Arechi si può”
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