Calaiò e Lopez in granata via Castiglia, Vitale e Bocalon. In entrata anche Memolla e Minala e l’ingaggio di Jallow a titolo definitivo che permette di patrimonializzare. Il mercato della Salernitana non ha entusiasmato. Il club aveva cercato anche Ceravolo e Dezi ma entrambi sono rimasti al Parma. Per cercarli vuol dire che la Salernitana ne aveva bisogno. Se non li ha presi vuol dire che ne esce meno rafforzata rispetto a quanto previsto. Ora il mercato è alle spalle ed è inutile piangere sul latte versato su quello che poteva essere e non è stato ed anche sulle strategie. Il giudizio dei tifosi, verso le operazioni, soprattutto quelle mancate, è fortemente negativo. Di contro però ci sono i bilanci salvaguardati e la consapevolezza che questa società paga puntualmente gli stipendi: come se questa fosse l’eccezione e non la regola. Di buono c’è che questa società, bene o male, garantisce la permanenza in B. Pazienza se i sogni, anche all’alba del centenario, resteranno nel cassetto e chissà per quanto tempo. Il problema più grande, in questo momento, non sono i colpi di mercato sfumati ma il disamore di una tifoseria che si allontana sempre di più dalla sua squadra del cuore. La passione non si compra al mercato quella va conquistata e poi alimentata a suon di risultati e di impegno. Con chiarezza e lungimiranza. I tifosi granata non chiedono la luna e non hanno l’anello al naso. Sanno riconoscere meriti e demeriti. Ora il lavoro più grande spetta a Gregucci ed ai suoi calciatori a quelli che sono rimasti. A loro il compito no facile di riconquistare il cuore dei tifosi e dimostrare che a Salerno, nonostante la solidità societaria un sogno si può anche coltivare https://www.youtube.com/watch?v=5uAm5ujOE1o
Mercato deludente: ora tocca alla squadra riconquistare i tifosi
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