Salernitana, Inzaghi tiene tutti sulla corda

Michele Masturzo

La Salernitana affronterà lo scontro diretto in casa del Verona senza Ochoa e Dia. A parte i due infortunati, mister Inzaghi potrà contare sul resto della rosa per la gara del Bentegodi, ma conserva un dubbio per ciascuna “linea”. La certezza è che si ripartirà dal 4-3-2-1 che in fase offensiva si trasforma in 4-2-3-1 e che in fase di non possesso consente ai granata di difendersi con un abbottonato 4-5-1. Corsa, qualità, collaborazione e spirito di sacrificio saranno gli ingredienti con cui il trainer granata cercherà di arricchire lo spartito tattico.
In difesa, se Mazzocchi è certo del posto a destra, altrettanto non si può dire di Pirola al centro. Il capitano dell’under 21 sta smaltendo i postumi di un affaticamento muscolare e resta in ballottaggio con Gyomber per far coppia con Fazio (d’altronde, al centro dell’attacco avversario bisognerà fare i conti con una “torre”, Henry o Djuric che sia, e i centimetri dello slovacco possono far comodo). A sinistra ci sarà Bradaric.
In mediana, invece, dopo aver scontato la squalifica torna a disposizione Maggiore, che sembra in vantaggio rispetto a Legowski e Bohinen. Ai lati dell’ex dello Spezia dovrebbero giocare Coulibaly e Kastanos: il primo sarà chiamato a dare equilibrio e sostanza, il secondo dovrà anche proporsi tra le linee con buona scelta di tempo.
Un dubbio c’è anche per quanto riguarda le sottopunte: contro il Milan non ha brillato Tchaouna e Cabral si candida per una maglia, mentre sarà sicuramente titolare Candreva. L’ultimo ballottaggio in atto è quello per il ruolo di centravanti, con Ikwuemesi favorito per la sua fisicità rispetto a Simy, che pure può contare dalla sua parte su una maggiore esperienza.

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