Fiducia illimitata a Breda, le somme si tireranno a maggio, il gruppo è sano, unito ed è al fianco dell’allenatore, il resto sono chiacchiere, o meglio “gossip”: questo in sintesi il pensiero di Marco Valentini, diesse della Salernitana, riportato sulle colonne dei quotidiani “Il Mattino” e “La Città”, che hanno avuto la possibilità di intervistarlo. Il direttore sportivo della Salernitana non ravvisa anomalie: “gli alti e bassi – dice – sono nella norma”. Per Valentini la squadra granata è ammalata e, anche se le medicine sono quelle giuste, c’è bisogno di tempo affinchè la cura faccia effetto. La differenza con le altre consiste nel fatto che loro “sono all’80% quelle dell’anno scorso, mentre la Salernitana è stata stravolta in estate e trasformata a gennaio”. “I passaggi a vuoto – dichiara ancora Valentini – sono causati da mancanza di amalgama”. Il direttore sportivo fissa la quota salvezza a 42 – 43 punti ed evidenzia come la Salernitana sia a tre lunghezze dalla salvezza diretta. “La mia esperienza – aggiunge – mi dice che i campionati di Serie B, sia la parte sopra che la parte sotto, si decidono a marzo-aprile”. Sulla questione modulo, pur ribadendo che è un “contorno” del calcio, riportando tutto ad una questione di unità, di gruppo, di attaccamento e di mentalità, Valentini ribadisce che la squadra ha caratteristiche da difesa a tre. Il direttore sportivo difende, anzi, per utilizzare le sue parole, “protegge” l’attuale tecnico e tuona: “Ci si deve togliere dalla testa che allenatore nuovo significava vincere tutte le gare. A Breda non era stato chiesto questo. Noi dobbiamo arrivare freschi, vivi e vegeti a marzo-aprile, salvi al 9 maggio”. Il direttore sportivo, infine, chiarisce che non esiste un caso Reine Adelaide e che le porte girevoli dell’elenco dei convocati, che riguardano soprattutto Braaf, Wlodarczyk e Simy, sono dovute all’abbondanza della rosa, perché “ci sono dei giocatori che avrebbero avuto la possibilità di uscire e non sono usciti”. Tuttavia “la politica della società è di non mettere fuori rosa per evitare anche attriti e per far sentire i giocatori solidali tra loro”.
Intervistato dai quotidiani "Il Mattino" e "La Città", il direttore sportivo della Salernitana rassicura la piazza
Valentini: «Nessun problema, il gruppo è unito»
Per il diesse granata la squadra è un malato che ha bisogno di tempo per guarire
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